scott fields

Scott Fields, musician

Dénouement

Registrata dieci anni fa, la musica di Dénouement ha faticato - succede, non c'è da stupirsi - per trovare il modo di venire pubblicata, venendo palleggiata tra etichette e produttori vari, per poi uscire una prima volta con la non fortunata etichetta Geode di Scott Fields e finalmente approdare a una label di qualità indiscutibile e di buona diffusione come la portoghese Clean Feed. 

Un doppio trio, quello organizzato dal chitarrista di Chicago, artista dal percorso creativo assolutamente personale, tra la libertà dell'AACM e il rigore compositivo seriale: con lui sono un manipolo di altri straordinari protagonisti della scena chicagoana, Jeff Parker a "doppiare" il ruolo chiatrristico, Hans Sturm e Jason Roebke al contrabbasso, i telepatici Hamid Drake e Michael Zerang alla batteria. 

Nella mani di Fields un organico “speculare” di questo tipo consente un'organizzazione a “rompicapo” della materia musicale — lo specifica lo stesso chitarrista nella note di presentazione al disco - con sovrapposizioni metriche e sfasamenti tonali. Ne esce una musica irrequieta, nervosa, ammaliante nel suo percorrere orizzonti in progressivo sfasamento. 

Il rapporto tra le coppie di strumenti [da un punto di vista squisitamente timbrico, ad esempio, il binomio con l'asciutto Parker è spesso interessante] è in continua evoluzione e si muove in composizioni dall'ampio respiro, magari non eccessivamente gratificanti da un punto di vista del puro godimento d'ascolto, ma che si insinuano come piccole ossessioni. 3.5 stelle — All About Jazz, Italy